Ansedonia e i ruderi di Cosa

Posted by on lug 5, 2011 in Media bar, Orbetello | 6 comments

Ansedonia e i ruderi di Cosa

Dove il Tombolo di Feniglia incontra la costa sorge il promontorio di Ansedonia. La collina, oggi costellata di ville immerse nella macchia mediterranea, era sede di un’importante colonia romana posta proprio sulla sommità  e conosciuta con il nome di Cosa.
Fondata nel III secolo a.C.,  per il controllo militare del territorio di Vulci ebbe breve periodo di ricchezza in epoca Repubblicana per decadere già nel primo periodo imperiale. Con la caduta dell’impero romano e l’inizio delle invasioni barbariche, il luogo proseguì il lento ed inesorabile declino, venne forse distrutta dai Visigoti e cadde nell’abbandono tanto che i Senesi decisero di demolirla nella prima metà del 1300.

La città è circondata da una cinta muraria poligonale che era rafforzata da numerose torri, da alcuni contrafforti e da tre porte di accesso di cui Porta Romana è quella che è giunta ai giorni nostri in migliori condizioni. Nella parte alta detta Arx è visibile il Capitolium, tempio a tre celle dedicate a Giove, Giunone e Minerva. Nella stessa area altri due templi laterali risalenti probabilmente al II secolo a.C. di cui uno dedicato alla Mater Matuta. Dalla sommità dell’arx si gode una vista magnifica che da sola merita la visita degli scavi e che abbraccia l’Argentario, la costa verso Capalbio, l’isola di Giannutri e la laguna. Dal Capitolium ha inizio una strada che raggiunge la zona del foro dove si riconoscono vari edifici tra i quali la basilica, le terme e altri due templi. Alcuni degli oggetti rinvenuti durante li scavi sono conservati nell’antiquarium che si trova nei pressi dei ruderi della casa detta dello scheletro, abitazione signorile di I sec a.C.

Sulla costa in basso, nel luogo dell’antico porto romano, si trova un’imponente opera di canalizzazione chiamata oggi Tagliata Etrusca anche se certamente costruita dai romani. Nella zona si trova anche una grande fenditura naturale nella roccia chiamata Spacco della Regina. Sempre nella zona la Torre Puccini così chiamata in ricordo del musicista che ne fu proprietario e che vi soggiornava spesso. Sulla scogliera le torri di San Pancrazio e San Biagio di epoca medievale e oggi abitazioni private.
Da Ansedonia si può accedere al Tombolo di Feniglia riserva naturale di grande interesse.

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