Capalbio

Posted by on lug 5, 2011 in Capalbio, Media bar | 10 comments

Capalbio

E’ l’ultimo comune Toscano (confinante quindi con il Lazio) ed esiste soltanto dal 1960 anno in cui si staccò dal comune di Orbetello. Nominato per la prima volta come appartenente alla Abbazia delle tre fontane  fu dominio degli Aldobrandeschi di Santa Fiora che lo contesero ad Orvieto. Nel 1416 fu conquistato dalla  Reubblica di Siena e dal 1557 al 1860 fece parte del Granducato di Toscana. A causa del progressivo degrado e impaludamento del territorio si arrivò allo spopolamento delle campagne e all’insorgere, nel diciannovesimo secolo, del fenomeno del brigantaggio; proprio a Capalbio nel 1896 fu ucciso e sepolto il mitico brigante Tiburzi, il più noto e temuto fra i briganti.

L’abitato ha un impianto tipico del Medioevo con strade strette e tortuose che si arrampicano verso la sommità della collina dominata dalla Rocca Aldobrandesca. La case sono completamente circondate da una doppia cinta muraria (risalente al periodo senese) ben conservata e di cui si possono ancora percorrere lunghi tratti con magnifici affacci sul paesaggio collinare limitrofo e verso il mare. L’accesso è segnato dalla Porta Senese sormontata da una torre che, una targa marmorea, ricorda restaurata nel 1416 dalla Repubblica di Siena.

La scritta attuale venne tradotta da Dannunzio con le parole: Sono Capalbio felice, difeso dal leone senese dal quale sono protetto e da queste prime mura restaurate a proprie spese e dalle altre mura che circondano le prime, correndo gli anni 1404 oltre il quale il mondo aveva girato dieci anni e due volte due. Salendo verso la chiesa si attraversa un arco nel quale è stato murato un busto dell’Imperatore Adriano trovato in qualche rudere intorno. La chiesa, dedicata a San Nicola, si trova nella piazza della Rocca e dovrebbe risalire al XII secolo con successivi rimaneggiamenti. La facciata è molto semplice con un grande portale ad arco acuto di gusto gotico, la targa ricorda anche qui un restauro senese del 1466.  Nell’ interno, molto semplice, si possono notare interessanti capitelli con decori zoomorfi risalenti al periodo romanico e alcuni affreschi di scuola umbra riferibili al XV e XVI sec.

GIARDINO DEI TAROCCHI

Nelle vicinanze del borgo si trova il famoso Giardino dei Tarocchi. Moderno parco-scultura nato per volontà dell’artista francese Niki de Saint Phalle che ha costruito imponenti istallazioni architettonico-scultorie di particolare fascino che dialogano in modo originale con la vegetazione e i colori del paesaggio circostante e ispirate alle carte dei tarocchi.

LAGO DI BURANO

Sorpassato il moderno insediamento di Capalbio Scalo si raggiunge Burano, zona paludosa ora oasi del WWF per la protezione dell’ecosistema costiero paludoso. Al centro del tombolo che separa il lago dal mare aperto si trova la Torre di Burianaccio costruita dalla Spagna nel XVI secolo come guardia per i confini dello stato dei Presidi Spagnoli.

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