Cosa

Posted by on lug 28, 2011 in Aree Archeologiche | 19 comments

Cosa

Il promontorio di Ansedonia sorge ad est, dove il tombolo di Feniglia incontra la costa. La collina è oggi costellata di ville immerse nella macchia mediterranea e sulla sommità  sono ubicati gli scavi e l’area archeologica della romana città di Cosa.
Fondata nel III secolo a.C.,  per il controllo militare del territorio di Vulci fu fiorente in epoca Repubblicana per decadere già nel periodo imperiale. Con la caduta dell’impero romano e l’inizio delle invasioni barbariche, il luogo iniziò un lento ed inesorabile declino, venne forse distrutta dai Visigoti e cadde nell’abbandono tanto che i Senesi decisero di demolirla nella prima metà del Trecento.
La città è circondata da una cinta muraria poligonale che era rafforzata da numerose torri, da alcuni contrafforti e da tre porte di accesso di cui Porta Romana è quella che è giunta ai giorni nostri in migliori condizioni. Nella parte alta detta Arx è visibile il , tempio a tre celle dedicate a Giove,Giunone e Minerva. Nella stessa area altri due templi laterali risalenti probabilmente al II secolo a.C. di cui uno dedicato alla Mater Matuta. Dalla sommità dell’arx si gode una vista magnifica che da sola merita la visita degli scavi e che abbraccia l’argentario,la costa verso capalbio, l’isola di Giannutri e la laguna. Dal Capitolium ha inizio una strada che raggiunge la zona del foro dove si riconoscono vari edifici tra i quali la basilica, le terme e altri due templi. Alcuni degli oggetti rinvenuti durante li scavi sono conservati nell’antiquarium che si trova nei pressi dei ruderi della casa detta dello scheletro , abitazione signorile di I sec a.C.
Se pur in stato di abbandono merita una visita la zona portuale che si avvaleva di una imponente opera di canalizzazione chiamata oggi Tagliata Etrusca anche se certamente romana.  Nella zona si trova anche una grande fenditura naturale nella roccia chiamata Spacco della Regina. Tutto intorno sulla costa e la spiaggia resti di murature e moli frangiflutti.
Sempre nella zona la Torre Puccini così chiamata in ricordo del musicista che ne fu proprietario e che vi soggiornava spesso. Sulla scogliera le torri di San Pancrazio e San Biagio di epoca medievale e oggi abitazioni private.
Da Ansedonia si può accedere al Tombolo di Feniglia oggi riserva naturale di grande bellezza e suggestione.

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