Il Parco della Maremma

Posted by on nov 1, 2011 in Approfondimenti, Galleria home, In evidenza, Media bar, Parco della Maremma | 193 comments

Il Parco della Maremma

Istituito nel 1975, l’area del Parco si estende da Principina a Mare a nord fino a Talamone a sud per circa 9800 ettari. Al suo interno, il Parco presenta diversi tipi di ambienti che ne rendono il territorio così vario e particolare: dalle zone collinari dei Monti dell’Uccellina (che ne danno il nome colloquiale col quale viene conosciuto il Parco della Maremma) alle pianure per l’allevamento dei bovini, dai campi coltivati alla fragile zona dunale, dalla foce del fiume Ombrone alla pineta.

Tra gli animali presenti nel Parco, oltre ai diffusi ungulati (daini, caprioli, cinghiali, vacche maremmane, cavalli maremmani) e ai tanti piccoli mammiferi (istrici, tassi, faine, volpi…) è da notare la ricomparsa del lupo appenninico con un piccolo branco di circa 5-6 individui e la grande varietà di avifauna (ardeidi, oche selvatiche, rapaci diurni e notturni, silvie…) che si fa osservare con facilità dai capanni di avvistamento alla foce del fiume Ombrone.

Oltre alla natura, ben conservata grazie all’isolamento dell’area dovuto alle paludi che coprivano le zone pianeggianti fino al periodo delle bonifiche del 1800 e quindi alla scarsa presenza umana sul territorio, grande importanza assume anche la storia locale che, come spesso succede, si mescola ai grandi processi della Storia d’Italia. Dai ritrovamenti di epoca preistorica di manufatti artigianali e ossa di animali, alla presenza monacale dell’abbazia di San Rabano, dalle Torri di avvistamento dei pirati saraceni utilizzate nel Medioevo, al controllo mediceo del territorio fino al suo miglioramento con la famiglia granducale dei Lorena.
Un Parco che presenta quindi tante opportunità di visita, un Parco che conquista l’escursionista amante dei sentieri immersi nella natura ma anche il turista occasionale che vuol conoscere la storia e le risorse della zona.

Gli 11 sentieri sono contraddistinti da una lettera (corrispondente al paese da cui vi si accede: A per Alberese, T per Telamone, P per Principina) e un numero e sono percorribili tutto l’anno dietro pagamento di un ticket di ingresso che in alcuni casi comprende un bus navetta, anche se nel periodo estivo, a causa della disciplina antincendio, l’accesso al Parco avviene solo su alcuni itinerari e con Guida Ambientale Escursionistica obbligatoria (contattare il Centro Visite di Alberese per i dettagli che di anno in anno possono variare).

E’ possibile anche percorrere un sentiero del Parco al tramonto per tentare l’avvistamento degli animali selvatici: si parte in piccoli gruppi di 8-12 persone con Guida Ambientale Escursionistica obbligatoria e si raggiunge l’interno del Parco, proseguendo su un sentiero facilmente percorribile all’interno della pineta granducale.

Inoltre è possibile provare la discesa in canoa del fiume Ombrone, anche fino alla sua foce, partendo dall’attracco di Spergolaia. Le canoe, appaiate a formare una sorta di catamarano, sono irribaltabili e facilmente manovrabili anche dai meno esperti, in ogni caso accompagnati da una Guida.

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