Massa Marittima

Posted by on lug 6, 2011 in Colline Metallifere, In evidenza, Media bar | 30 comments

Massa Marittima

LA STORIA

Nell’area di Massa Marittima sono state rinvenute tracce della presenza umana a partire dalla preistoria ma è in Età etrusco-romana che si accresce l’importanza del territorio, risalgono infatti a questo periodo i primi insediamenti industriali estrattivi.
Il documento più antico che nomina la città risale al 746 ed è un atto di compravendita che riguarda un insediamento secondario che gravitava intorno al Monte Regio.

Il centro storico è di impronta medievale e si sviluppò intorno agli edifici del potere ecclesiastico, il Duomo ed il Palazzo Vescovile. Lo sviluppo fu conseguenza dello spostamento della sede vescovile da Populonia a Massa, avvenuta nel corso dell’XI secolo e all’istituzione della  Diocesi di Massa e Populonia nel 1115 .
Massa, grazie allo sviluppo delle industrie estrattive e metallurgiche e al formarsi di una borghesia cittadina ben sviluppata, si confronterà con il potere feudale vescovile fino alla realizzazione del libero Comune nel 1225.

Furono questi gli anni di massimo splendore per la città. L’organizzazione del libero Comune favorì lo sviluppo urbanistico nella Città Nuova, la parte alta, secondo un criterio di urbanistica ortogonale. Furono costruiti la chiesa di Sant’Agostino, che sostituì una chiesa preesistente ed una torre proprio di fronte al castello del Vescovo.

Nel frattempo la Repubblica senese mostra interesse nei confronti di questa città e del suo ricco territorio ed alla fine del XIII secolo fu stipulato un trattato di alleanza che Siena rispettò sino al 1335, quando, dopo una serie di scontri, la Repubblica massetana cadde sotto il dominio di quella senese. Fu realizzata una grandiosa fortificazione che tuttora divide la città in due parti, la Città Vecchia e la Città Nuova, che inglobò il castello dei vescovi e la torre costruita dai Massetani. I Senesi distrussero buona parte della cinta muraria massetana e ne costruirono un tratto più interno, che lasciò fuori la chiesa di San Francesco.

Da quel momento per Massa Marittima iniziò la decadenza, sia a causa della peste e del forte calo demografico che ne seguì, che delle condizioni di insalubrità del luogo.
Nel 1555 la città fu inglobata nel Granducato di Toscana, ma la politica dei Medici, che incentivarono immigrazioni di tipi punitivo invece di provvedere alla bonifica della palude, non portò a risultati duraturi e soddisfacenti.

E’ stato solo nel corso del XVIII secolo, con il dominio dei Lorena, che le imponenti opere di prosciugamento e l’incentivazione dell’attività estrattiva contribuirono al miglioramento delle condizioni di vita nel territorio.
Oggi Massa Marittima, le cui industrie estrattive hanno perso importanza, ha riscoperto la sua florida attività agricola e una grande vocazione turistica legata al suo glorioso passato.

Il cuore della città è Piazza Garibaldi, sulla quale si affacciano gli edifici più importanti: la Cattedrale, il Palazzo del Podestà, il Palazzo Vescovile, il Palazzo del Comune e la Loggia. Il Duomo, in stile romanico pisano, è stato realizzato in più fasi. Il nucleo primitivo fu costruito su una chiesa preesistente, sorta nella metà del XI secolo, della quale è stato conservato il lato che guarda verso il mare. Nel secolo successivo fu realizzata gran parte dell’attuale cattedrale: la facciata ed il lato che si apre sulla piazza, arricchito da una sequenza di archi ciechi.

La parte absidale è frutto di un ampliamento del 1287, progettato da un architetto pisano e realizzato in forme gotiche, da maestranze provenienti da Siena, come fanno supporre certi dettagli di gusto gotico. Il campanile è originario fino alle prime bifore, la parte superiore è stata ricostruita agli inizi del Novecento.

L’interno è diviso in tre navate e conserva molte opere d’arte. Alla destra dell’ingresso laterale è stato murato un sarcofago romano di età imperiale proveniente da Massa Vecchia. Il monumentale fonte battesimale è formato da due parti distinte, quella inferiore è stata realizzata nel 1267 da Girolamo da Como, è quadrangolare ed è decorata con raffigurazioni delle storie della vita di alcuni santi; l’alzato, datato 1447,  ha la forma di un tempietto con le figure di Profeti e Patriarchi, infine sulla sommità è stata posta una statuina raffigurante San Giovanni Battista.

Tra i dipinti merita attenzione la Maestà, oggi esposta nella cappella alla sinistra dell’altare maggiore, da alcuni attribuita a Duccio di Boninsegna. Nel coro è conservata l’opera più importante che la Cattedrale ospita, è l’Arca di San Cerbone, capolavoro dello scultore senese Goro di Gregorio, datata 1324. Nei lati è decorata da otto episodi della vita del santo e nel coperchio da dodici medaglioni con le figure della Madonna, di San Cerbone, di Santi e Profeti.

Altro edificio importante è il PALAZZO PRETORIO edificio di chiara impostazione romanica si trova ai piedi della ripida scalinata della Cattedrale ed è stato eretto nella metà del XIII secolo, forse da un maestro marmorario di provenienza lombarda. Chiamato anche Palazzo del Podestà era la sede del Podestà e quindi sede comunale.
Vicino al palazzo Pretorio si trova il PALAZZO COMUNALE che a prima vista sembra essere una costruzione in stile romanico, realizzato in un’unica fase, ma che in realtà è frutto di interventi che sono stati ripresi più volte nel corso dei secoli.

È infatti composto da tre edifici: la torre del Bargello, del XIII secolo, la parte centrale in gotico senese (XIV secolo) ed il terzo eretto nel 1334. L’intero palazzo ha subito, nel corso dell’ottocento, pesanti rimaneggiamenti. Lo stemma mediceo al centro della facciata è stato posto nel 1563 esattamente un secolo dopo il bassorilievo con la lupa senese che si trova a pianterreno, opera dello scultore Urbano da Cortona .

Spostandosi nella parte alta, nella Città Nuova, si può ammirare la Torre del Candeliere eretta nel 1228 dal libero comune di Massa, ma ricostruita quasi interamente dai Senesi, che la collegarono al nuovo sistema di fortificazione con un imponente arco.
Sempre nella parte alta la chiesa di San Pietro all’Orto, del 1197 ed oggi sconsacrata e la chiesa di Sant’Agostino, degli inizi del XIV secolo.

La prima è una chiesa formata da un’unica navata, con una semplice facciata in conci di pietra squadrati, su cui si apre un portale sormontato da un finestrone.  Fu utilizzata come Cattedrale fino alla costruzione del Duomo ed oggi è sede del Terziere di Città Nuova. La chiesa dedicata a Sant’Agostino fu iniziata nel 1299, per sostituire la vicina San Pietro ormai insufficiente. Sulla facciata in pietra si apre un portale leggermente strombato, sormontato da una lunetta e sui lati ci sono finestroni a sesto acuto. Merita, infine, una breve visita il Palazzo dell’Abbondanza, in Piazza Mazzini. Fu realizzato per conservare il frumento da utilizzare in caso di necessità e si ottenne rialzando di un piano la preesistente Fonte pubblica del 1265.

Il Lago dell’Accesa, a circa dieci chilometri da Massa, è un piccolo specchio d’acqua piuttosto profondo, molto interessante dal punto di vista naturalistico e archeologico. Nel bosco che circonda il lago sono stati fatti scavi che hanno riportato alla luce un vero e proprio insediamento minerario etrusco e poco distante dall’abitato è stata ritrovata anche una necropoli.

IL BALESTRO DEL GIRIFALCO

La bellissima Piazza del Duomo fa da scenario, due volte all’anno, ad una sfida di balestrieri in costumi medievali. Alla gara prendono parte i tre terzieri in cui si divide Massa Marittima: Città Nuova, Città Vecchia e Borgo. Per ognuna di esse scendono in piazza otto partecipanti che, con i loro balestri scagliano le frecce contro un bersaglio detto “corniolo”, lontano 36 metri. Vince il balestriere che con la sua freccia si è avvicinato più degli altri al centro del corniolo.

A lui andrà in premio una simbolica freccia d’oro ed il suo Terziere vincerà il “drappellone” di seta, realizzato ogni volta da un pittore diverso. Da non perdere lo sfarzoso corteo storico che precede la gara, ad esso prendono parte 150 figuranti in costumi medievali. La manifestazione si svolge il 20 Maggio se festivo, altrimenti la prima domenica successiva e la seconda domenica di Agosto.

Share Button

Leave a Comment