Pitigliano

Posted by on lug 5, 2011 in Approfondimenti, Area del Tufo, Galleria home, In evidenza, Media bar | 23 comments

Pitigliano

Il Paese è unico per la forma e la magnifica posizione sulla rupe tufacea da cui le case sembrano originarsi in modo naturale fra grotte e le ripide rupi che solcano l’esteso pianoro tufaceo. Il grande pianoro tufaceo, fu abitato con un primo abitato protostorico antecedente al centro etrusco ma anche il centro etrusco tuttavia è stato cancellato dal successivo sviluppo del paese medievale. Dopo l’epoca etrusca, si perdono notizie di Pitigliano fino all’XI secolo.

Da metà del 1200 il centro diventa capitale della contea aldobrandesca e nel 1293 passa agli Orsini, tramite il matrimonio fra Anastasia, ultima erede degli Aldobrandeschi di Pitigliano ed il conte Romano Orsini. Nel 1455 Siena pur riconoscendo la contea la pone sotto il proprio controllo e nel 1562 l’area entra a far parte nel Granducato di Toscana Mediceo per poi seguirne le sorti successive. Da Meritano una mensione fra i grandi monumenti del paese la porta monumentale, sormontata dallo stemma degli Orsini; l’acquedotto ad archi di epoca medicea e la Fortezza Orsini, che ha inglobato una più antica rocca appartenuta agli Aldobrandeschi.

L’aspetto attuale della Fortezza è quello cinquecentesco, conferitole  dai restauri curati da Antonio da Sangallo il Giovane. Molto bello il cortile rinascimentale, con il pozzo decorato da simboli araldici delle famiglie Aldobrandeschi ed Orsini. Il complesso ospita il Museo Diocesano, al cui interno si conservano pregevoli opere d’arte, fra cui una Madonna lignea quattrocentesca di Jacopo Della Quercia ed il Museo Archeologico Comunale.

Di grande suggestione i vicoli e le case del quartiere Capisotto quartiere più antico del paese, da cui si gode una vista magnifica sui pianetti circostanti e la vallata.  Particolarissima anche la visita al quartiere ebraico, formatosi, alla fine del 1500, quando molti ebrei, perseguitati nello Stato della Chiesa, si rifugiarono a Pitigliano. Dell’antico ghetto sotterraneo scavato nel tufo si possono visitare alcuni locali quali il bagno Sacro, la Macelleria, la tintoria, il forno, nonchè la Sinagoga.

Vie Cave

Tutto intorno a Pitigliano, a Sovana e Sorano si snodano le Vie Cave, strade semisotterranee scavate dagli Etruschi nel tufo. Corridoi strettissimi e molto lunghi dalle pareti alte anche fino oltre 20 metri. Questi sentieri megalitici percorrono valli e rupi tufacee unendo le necropoli e gli antichi luoghi di culto tanto che si ritiene che, oltre che come vere e proprie vie di comunicazione, fossero usati come percorsi sacri, dove si officiavano riti funebri, processioni rituali e cerimonie religiose e divinatorie. Interamente scavate nel tufo offrono uno spettacolo unico e irripetibile oltre ad essere uno dei più affascinanti trekking archeologici che si possa percorrere, lungo i loro tracciati si rinvengono aree di necropoli e piccoli oratori rupestri cristiani.

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