Roselle

Posted by on lug 5, 2011 in Grosseto, In evidenza, Media bar | 6 comments

Roselle

Roselle antica è uno scavo Etrusco, Romano e Medievale di particolare rilievo ed ha da sempre posseduto una tutta sua particolare attrazione. Come un po’ tutte le “lucumonie” etrusche, la città venne costruita, a partire dalla fine dell’età del Ferro, su di un’altura che per la sua vista e per la sua lontananza dalla costa offriva una indiscussa sicurezza. La povertà di notizie non ci permette di conoscere con esattezza la consistenza territoriale del suo dominio, pur tuttavia si estese anche nei confronti di Vetulonia, di cui Roselle riuscì a fagocitare buona parte dei territori.

Il periodo “tardo etrusco” segnò la massima espansione anche del suo abitato, la massima fioritura sia nel commercio che nella politica. Ma nel 294 a.C. la città venne conquistata. Come riporta Livio, duemila furono gli Etruschi uccisi intorno alle mura, altrettanti i prigionieri e assai gravi le condizioni della resa. La “Lupa” prima e l’ “Aquila” poi contraddistingueranno la sua storia. Mentre gli Etruschi vanno dissolvendosi nell’ immenso Impero Romano, la vita tende ad estendersi a svilupparsi nella pianura, nella adiacenza di grandi arterie. Con la fine deIl’Impero, Roselle, già sede di una diocesi, nel V secolo divenne il centro Medievale più importante dell’area. Il suo abbandono fu poi graduale e parallelo all’emergere del nuovo centro di Grosseto, che ereditò la sede vescovile rosellana nel 1138.

L’area archeologica è oggi visitabile all’interno del Parco archeologico di Roselle, la cui area è situata a circa 8 Km a nord di Grosseto, conserva i resti dell’antico abitato che qui sorgeva in età etrusca e romana. Il contesto geografico era particolarmente favorevole per la particolare situazione idrogeografica, che permetteva alla città di controllare il Lago Prile, ampia laguna comunicante con il mare che in età etrusca occupava l’attuale pianura maremmana.

La città di Roselle venne organicamente abitata dalla prima metà del VII sec. a.C. Risale a questo periodo, infatti, il cosiddetto “edificio con recinto” costruzione con probabile destinazione pubblica i cui resti sono oggi visibili nell’area del Foro romano.
Nel VI sec. a.C. Roselle era ormai un importante centro urbano come testimonia la cinta muraria costruita in opera poligonale e ciclopica, che recingeva le due colline dove era impiantata la città e oggi magnificamente conservata e visitabile quasi nella sua interezza.

La città etrusca di Roselle fu conquistata dai Romani nel 294 a.C., ma solo nella prima età imperiale fu interessata da un’intensa attività edilizia e monumentale, grazie anche alla munificenza di potenti famiglie locali quali i Viciri e i Bassi assurte al rango senatorio. Sono riferibili, infatti, a quest’epoca l’anfiteatro, localizzato sulla collina settentrionale, il monumentale complesso forense con le costruzioni che vi si affacciano, la Basilica dei Bassi con gli altri due piccoli edifici absidali sul lato settentrionale e la sede del Collegio dei Flamines Augustales su quello meridionale.

Ancora nella prima metà imperiale si può visitare la Domus dei Mosaici esempio tipo di abitazione romana con atrio ed impluvium centrale e ristrutturata con l’ inserimento di un impianto termale vero e proprio.
Più tardi, intorno al 120 d.C. in epoca adrianea, furono invece costruite le terme pubbliche, oggi visibili sulle pendici della collina nord.

Dimostrazione dell’evidente ripresa economica, favorita dalla politica di Roma, è il complesso statuario dedicato alla famiglia imperiale, rinvenuto nella sede del Collegio dei Flamines Augustales, sacerdoti addetti al culto dell’imperatore. L’impressione di una città abbastanza vitale, almeno durante il corso del I sec. d.C., è confermata dal ritrovamento, all’ interno della cosiddetta Basilica dei Bassi, di un secondo ciclo statuario.

I due complessi sono oggi esposti presso il museo Civico di Grosseto. Nella tarda età imperiale Roselle fu, invece, soggetta alla decadenza che investì progressivamente le città romane: l’unico intervento di cui oggi abbiamo documentazione è l’impianto termale che fu costruito presso una delle porte della città, grazie all’intervento del governatore della Tuscia e dell’Umbria.

I resti sono oggi visibili all’ingresso dell’area archeologica. In età Medievale Roselle era comunque un centro modesto e, nonostante l’inarrestabile degrado, accolse, nel 499, il suo primo vescovo: Vitaliano. La cattedrale della diocesi e il cimitero furono impostati sopra i resti delle terme pubbliche del 120 d.C., utilizzandone le strutture preesistenti.

Nel 1138 una bolla di Papa lnnocenzo III sancì il trasferimento della diocesi nel vicino centro di Grosseto e da allora progressivo fu l’abbandono dell’ antica città vantaggio di Grosseto stessa.

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