Siena

Posted by on ott 26, 2011 in In evidenza, Siena | 34 comments

Siena

Siena, la città del Palio. Siena, la città gotica. Siena, con la sua caratteristica Piazza del Campo, la Torre del Mangia, il bellissimo Duomo e i suoi vicoli medievali. Una città da scoprire al di là anche dei suoi monumenti principali.

La Siena vista dai senesi è sempre diversa da come la percepisce un turista. Chi vive a Siena ha una percezione estremamente familiare, che si fatica a comprendere se non ci vivi. Lo sguardo d’insieme della città deve allora spaziare anche su quello che i senesi danno per scontato. Per questo le nostre Guide sapranno davvero farvela apprezzare, perché sanno “mettersi dalla vostra parte”. Le Guide Turistiche de Le Orme non vi mostreranno le Logge della Mercanzia o le fontane delle Contrade: ve le faranno invece conoscere, vi racconteranno la loro storia e il legame con la città.

Cominciamo il nostro percorso tornando indietro nel tempo, nel periodo di massimo splendore che comincia dopo la mitica battaglia di Montaperti del 1260, quando Siena batte Firenze in una battaglia che per i fiorentini doveva essere scontata. Scopriremo come questa vittoria abbia gettato le basi per il rinnovamento della città stessa. Il Duomo già in costruzione vorrebbe essere ingrandito a dismisura, se ne decora l’esterno con le statue di Giovanni Pisano, si commissiona a Duccio di Boninsegna una nuova pala d’altare dedicata alla Madonna, si costruisce Palazzo Pubblico e si rinnova la Piazza del Campo, si scavano canali (i bottini) per portare l’acqua in città.

La peste del 1348 segna un brusco momento di arresto nello sviluppo della città, la popolazione si riduce di due terzi, ma la città non si spegne, continua a creare arte, si sviluppa anzi il primo sistema bancario di riscossione dei tributi, inizialmente richiesti solo per i pascoli.

La vita cittadina è da sempre segnata da tradizioni ben radicate: le farmacie locali inventano i dolci più famosi come il Panforte, le contrade gareggiano e si scontrano in vari tipi di eventi da cui emergerà soprattutto il Palio che sopravvive tutt’oggi nel pieno della sua carica emotiva.

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